RICCIONE CALCIO 1926
RICCIONE CALCIO 1926, UN PROGETTO CHE VA OLTRE IL CAMPO
Carnevali, che progetto sta portando avanti con il Riccione Calcio 1926?
Nel cuore della Romagna, un progetto calcistico sta ridefinendo il ruolo dello sport dilettantistico. Riccione Calcio 1926 non è un semplice club; è un pioniere, un laboratorio di idee dove la passione per il pallone si fonde con una visione profonda di impatto sociale, educativo e culturale. In un panorama spesso dominato da logiche puramente agonistiche, Riccione dimostra che una gestione professionale e un legame indissolubile con il territorio possono creare qualcosa di molto più grande.
Il progetto è cresciuto molto rapidamente. Quali risultati avete raggiunto in poco tempo?
La crescita è stata vertiginosa: in soli due anni, il club ha visto la sua base espandersi fino a contare 350 membri e oltre 30 collaboratori, un'espansione che testimonia l'efficacia e l'attrattiva del suo modello.
Lei lavora da trent'anni nel mondo dello sport nazionale e internazionale. Quanto conta questo percorso oggi nel progetto Riccione Calcio?
Come sottolinea Roberto Carnevali, Presidente di Riccione Calcio 1926, "Il Riccione Calcio 1926 oggi è più di un club, un progetto per il futuro: è il nostro claim e sintetizza perfettamente la visione che guida il lavoro quotidiano del club."
Accanto al lavoro sportivo, lei è molto impegnato anche sui temi della sostenibilità. In che modo?
Questa filosofia si riflette in una serie di risultati chiave nel campo della sostenibilità che vanno ben oltre le aspettative per un club di questa dimensione.
Uno dei passaggi più significativi è stata la trasformazione in Società Benefit, che vi ha resi il primo club dilettantistico a compiere questa scelta. Perché?
Il club ha compiuto un passo audace e innovativo, diventando la prima società sportiva dilettantistica in Italia ad adottare il modello di Società Benefit. Questo significa che Riccione Calcio 1926 non persegue solo il profitto, ma integra statutariamente obiettivi di impatto sociale e ambientale, ponendosi come un faro di responsabilità e progresso.
Lei sostiene che un club dilettantistico debba essere gestito come un'azienda. Cosa intende?
In un panorama spesso dominato da logiche puramente agonistiche, Riccione dimostra che una gestione professionale e un legame indissolubile con il territorio possono creare qualcosa di molto più grande.
Avete ottenuto la gestione dello Stadio Comunale per 15 anni. Che valore ha questo passaggio?
Un segno evidente di questa dedizione è l'ottenimento della gestione quindicennale dello Stadio Comunale, un investimento a lungo termine nelle infrastrutture e nella comunità locale.
Che ruolo ha il settore giovanile in questo progetto?
Una partnership strategica con il Sassuolo Calcio per lo sviluppo del settore giovanile rafforza ulteriormente questa visione, garantendo percorsi di crescita e formazione per i giovani talenti, ancorati a valori etici e pratiche rispettose dell'ambiente.
Che valore ha il rapporto con il Sassuolo Calcio?
Una partnership strategica con il Sassuolo Calcio per lo sviluppo del settore giovanile rafforza ulteriormente questa visione, garantendo percorsi di crescita e formazione per i giovani talenti, ancorati a valori etici e pratiche rispettose dell'ambiente.
Non parlate più solo di sponsorizzazioni, ma di creazione di valore e di contenuti. Cosa significa concretamente?
Non specificato nel testo fornito.
Quanto conta avere una dirigenza legata al territorio?
In un panorama spesso dominato da logiche puramente agonistiche, Riccione dimostra che una gestione professionale e un legame indissolubile con il territorio possono creare qualcosa di molto più grande.
Il 2026 è un anno simbolico per il club. Come vivete questo passaggio?
Guardando al futuro, Riccione Calcio 1926 si pone come un modello esemplare di come lo sport dilettantistico possa essere gestito con professionalità e un profondo senso di responsabilità sociale. Il 2026 segnerà il centenario del club, un'occasione non solo per celebrare una storia ricca di successi, ma anche per ribadire un impegno continuo verso un futuro in cui il calcio sia davvero un motore di cambiamento e progresso per la comunità.
Che ruolo può avere il Riccione Calcio per la città, guardando avanti?
Guardando al futuro, Riccione Calcio 1926 si pone come un modello esemplare di come lo sport dilettantistico possa essere gestito con professionalità e un profondo senso di responsabilità sociale. Il 2026 segnerà il centenario del club, un'occasione non solo per celebrare una storia ricca di successi, ma anche per ribadire un impegno continuo verso un futuro in cui il calcio sia davvero un motore di cambiamento e progresso per la comunità.
SOSTENIBILITÀ IN CAMPO
I Traguardi raggiunti
  • Prima Società Benefit dilettantistica italiana.
  • Certificazione ISO 20121 per la gestione sostenibile degli eventi.
  • Membro di Football for the Goals (ONU).
  • Primo firmatario italiano dell'accordo Sport for Nature.
  • Premio "Costruiamo Gentilezza nello Sport".
ECONOMIA
INNOVAZIONE
IMPRESA
Sopravvivere al Cigno Nero
Imprese tra crisi e imprevisti continui. Nell'era dell'incertezza, navigare l'economia significa restare a galla tra adattamento e resilienza.
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L'era del piano provvisorio
"La vita è piena di situazioni temporanee, che alla fine si concludono con una soluzione permanente."
— Rodney Dangerfield
Non saprei dire esattamente quando è successo. Ma a un certo punto i piani strategici hanno cambiato data di scadenza. Prima si costruivano con attenzione, ben impaginati, si presentavano come esito di un lungo percorso, con orgoglio. E da lì in poi si cercava di restare fedeli alla linea. Anche se il vento cambiava, anche se le onde si alzavano, come una bussola nella tempesta. Oggi è diverso. Viviamo come ogni giorno le conseguenze dello spostamento da strategie scritte e firmate a strategie scritte e in evoluzione. I piani non hanno più stagionalità. Hanno ore, giorni. Mesi, quando va bene. A volte anche il tempo di arrivare alla fine della presentazione e qualcosa è già cambiato. È faticoso? Sì. Ma è anche un’opportunità Nel nostro lavoro, che è fatto di relazioni con persone che affrontano sfide in ambiti molto diversi tra loro, in realtà dobbiamo saper spostare il nostro focus anche di ora in ora, ogni giorno. E la nostra capacità di farlo, si allena e si fortifica, se anche la nostra bussola deve adattarsi. A volte si cambia rotta, altre volte basta aggiustare il passo. È un processo che richiede presenza, flessibilità, e una certa disponibilità a rimettere in discussione le idee con cui si era partiti. In questo continuo aggiustamento, c’è una nuova intelligenza che si fa largo. Non quella che domina la complessità, ma quella che la abita. Non quella che sa già cosa accadrà, ma quella che si mantiene vigile, elastica, pronta. È una forma di lucidità, che non cerca il controllo totale ma un equilibrio dinamico, un adattamento continuo. Un’intelligenza che respira. Il punto oggi, non è più avere un piano perfetto. È saperlo cambiare senza perdere la visione. È accettare che un piano non sia una verità da difendere, ma uno strumento mobile, da aggiornare come si aggiorna un software. La pianificazione smette di essere un atto solenne e diventa un processo vivo. Imperfetto, certo. Ma vivo. Forse è questa la vera competenza che stiamo sviluppando: restare lucidi mentre tutto si muove. Avere coraggio mentre le previsioni saltano. Tenere la rotta, anche quando la mappa si riscrive ogni giorno. E se è vero che viviamo nell’era del piano provvisorio – anche ben prima di Trump – allora tanto vale imparare a farlo bene.
Cos'è un Cigno Nero?
Il termine deriva dal filosofo ed ex trader Nassim Nicholas Taleb, che nel saggio "The Black Swan" (2007) ha definito il concetto con tre elementi fondamentali:
Rarità
Non esiste alcun precedente o previsione che lo renda probabile
Impatto Enorme
Conseguenze dirompenti, positive o negative, nel campo economico
Prevedibilità Retrospettiva
Una volta accaduto, sembra meno sorprendente di quanto fosse
L'essere umano tende a cercare ordine e modelli prevedibili, sottostimando la possibilità di shock fuori dagli schemi. Per chi fa impresa: mai adagiarsi, aspettarsi sempre che la strada possa cambiare e preparare velocemente un piano B.
"Per l’imprenditore, le turbolenze dell’economia sono come le condizioni del mare per un navigatore. E se, come diceva Seneca, è vero che sono tutti buoni marinai col mare tranquillo, è anche relativamente semplice fare impresa con l’economia che gira senza intoppi. Ma diciamocelo, quand’è che l’economia gira senza intoppi al giorno d’oggi? Sembra di essere entrati in un periodo storico in cui lo sconvolgimento delle carte in tavola è sempre dietro l’angolo. Tra guerre, pandemia, instabilità politica e politici instabili non si hanno certezze a cui appigliarsi e ogni impresa fatica a stabilire piani di sviluppo a lungo termine, perché ogni tabella di marcia oggi sembra soggetta a qualsiasi mutamento ipotizzabile e non. Avvenimenti imprevedibili debbono ormai essere messi sempre in conto da chi si muove nei meandri dell’economia nazionale e internazionale. E se Battiato in una sua famosa canzone preconizzava l’arrivo dell’era del cinghiale bianco, oggi dobbiamo amaramente dire che viviamo invece l’era del cigno nero."
Enrico Finocchiaro
L'arte di reinventarsi
Quando il business rischia di deragliare, bisogna saper spostare i binari. Ecco tre brand che hanno saputo rispondere al cigno nero:
Ferrari (1973)
Durante la crisi petrolifera, riprogettò i motori riducendo la cilindrata dei V8. Nel 1975 nacque la 308 GTB, una delle Ferrari più di successo.
Barilla (2020)
Durante la pandemia registrò +7% di fatturato grazie all'export (57% del totale). Boom di pasta e sughi pronti, con l'e-commerce diventato canale irrinunciabile.
Nokia
"Non abbiamo fatto nulla di sbagliato, ma abbiamo perso" — CEO Stephen Elop, 2013. L'azienda si lasciò sorprendere dall'avvento dello smartphone.
Top 10: Chi ha guadagnato dalle crisi
Emergenze e capovolgimenti: alcune aziende hanno fatto fortuna gestendo il prodotto giusto al momento giusto.
$55.7B
ExxonMobil
Utile record 2022 per crisi energetica post-Ucraina
$100B
Pfizer
Ricavi 2022, di cui $37.8B dal vaccino Comirnaty
$469.8B
Amazon
Ricavi 2021, +22% grazie al boom e-commerce da lockdown
$90B
Nvidia
Ricavi 2024 per esplosione dell'intelligenza artificiale
+326%
Zoom
Crescita 2020 rispetto al 2019 per smart working globale
+400%
Temu/Pinduoduo
Apprezzamento titolo 2022-2024, strategia aggressiva post-pandemia
Finestre sul Futuro: Stati Generali dell'Educazione
Il Centro Internazionale Loris Malaguzzi ha ospitato tre giornate di confronto (20, 23, 24 ottobre) promosse da Regione Emilia-Romagna, Comune di Reggio Emilia e Reggio Children.
Studenti protagonisti
400 partecipanti. L'assessora Isabella Conti: "Vogliamo che la scuola vi chieda 'Come stai?' e sappia ascoltare la risposta"
Testimonianze
Agata, studentessa: "La parola inclusione non dovrebbe esistere, la partecipazione dovrebbe essere la normalità"
Forum Regionale
Nasce il Forum dei ragazzi e delle ragazze: spazio permanente per contribuire alle politiche educative
In Emilia-Romagna l'82% delle scuole ha attivato lo psicologo scolastico. Il 70% degli italiani ritiene che l'educazione affettiva debba diventare materia obbligatoria.
Impulsi: Voci dai professionisti
Marketing
Nell'era del piano provvisorio, la vera competenza è restare lucidi mentre tutto si muove. La pianificazione diventa processo vivo: imperfetto ma vivo. — Davide Caiti
Mutui 2025
Tasso fisso per stabilità, variabile per risparmio. La scelta dipende dalla propria vita: "Se tra dieci anni questa scelta mi farà stare sereno?" — Lady Mutuo
Diritto
La Cassazione conferma: gli accordi tra coniugi sulla gestione dei beni in caso di separazione sono contratti validi a condizione sospensiva. — Giulia Dall'Aglio
Sostenibilità
Sostenibilità e innovazione si rafforzano a vicenda: competitività, risparmio, reputazione e accesso a fondi. Innovare oggi non è un lusso. — Romano Ugolini
Impressions: Pianificare nell'incertezza
Il caso M&M's
Gennaio 2022: rebranding sull'inclusività. Critiche feroci. Gennaio 2023: ritiro degli spokescandies e nuova testimonial Maya Rudolph. Poi ritorno equilibrato. Tre fasi in 12 mesi: siamo nell'era del marketing in versione beta.
Come pianificare
  • Partire da più scenari alternativi
  • Destinare il 20% del budget all'imprevisto
  • Scrivere a matita: i piani sono linee guida, non catene
Da awareness a brand equity
La visibilità è effimera. Ciò che crea valore è essere percepiti come affidabili. Puntare su coerenza dei messaggi, qualità delle esperienze e ascolto attivo del pubblico.
Deloitte CSO Survey
Le direttrici del cambiamento strategico: resilienza, agilità, inclusione e audacia. La strategia del qui e ora per affrontare un presente imprevedibile.
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Redazione
ENRICO FINOCCHIARO
Tuttologo per necessità, lo è ormai anche di indole. Vive di troppe passioni per condurre un’esistenza tranquilla.
ALESSANDRA ALEOTTI
Nata e cresciuta nelle agenzie di comunicazione. Di giorno impagina la rivista, di notte legge e vive vite parallele attraverso i personaggi dei libri. Hobby principale: spiegare ai figli, della generazione Z, che il mondo reale è decisamente meglio di TikTok.
CLARA
COLLANA
Copywriter per lavoro e per indole, le parole sono il suo filo rosso. Il venerdì sera la riconosci perché è quella del gruppo che scova i refusi nel menu del locale, anche dopo tre spritz. Si è occupata di radio, musica, editoria e teatro, ma il suo habitat naturale resta l’agenzia. Pesci ascendente Cancro, si annoia in fretta di qualsiasi cosa tranne che di scrivere: per gli studiosi resta un gran mistero.
VALENTINA
RAINIERI
Ha lasciato a Itaca la passione per l’incisione, scegliendo di esplorare grafica digitale, web design, teatro e scautismo. Sa che un giorno tornerà a casa.